Tragedia a Forni di Sopra: intossicazione da monossido di carbonio

Una notte di festa si trasforma in tragedia per una famiglia in Friuli.

Una notte da dimenticare

La notte tra il 25 e il si è trasformata in un incubo per una famiglia a Forni di Sopra, un incantevole borgo montano del Friuli. Patrizia Pontani, una donna di 66 anni, ha perso la vita a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio, mentre il marito di 73 anni e la figlia di 28 anni sono stati ricoverati in gravi condizioni. La famiglia si trovava nella nuova casa, appena ristrutturata e acquistata all’asta, per trascorrere le festività natalizie. Purtroppo, quella che doveva essere una celebrazione si è trasformata in una tragedia inaspettata.

Il dramma si svolge in montagna

La chiamata ai soccorsi è arrivata intorno alle del mattino, quando il compagno della giovane ha allertato il numero unico 112, preoccupato per i messaggi ricevuti. Le autorità sono intervenute prontamente, ma per Patrizia non c’è stato nulla da fare. Il marito e la figlia, invece, sono stati trasportati d’urgenza in ospedale, dove sono stati sottoposti a cure intensive. Il marito ha ricevuto ossigenoterapia in camera iperbarica, mentre la figlia è in condizioni critiche.

Le cause dell’intossicazione

Le indagini sono in corso per determinare le cause esatte della fuga di monossido di carbonio. Gli esperti sottolineano l’importanza di controllare i sistemi di riscaldamento e di ventilazione, specialmente in case ristrutturate o poco utilizzate. Il monossido di carbonio è un gas inodore e invisibile, che può accumularsi rapidamente in spazi chiusi, rendendo la situazione estremamente pericolosa. Questo tragico evento ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza domestica e sull’importanza di installare rilevatori di monossido di carbonio in ogni abitazione.

Scritto da Redazione

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