Argomenti trattati
Valtellina e le Olimpiadi Giovanili Invernali 2028
La Valtellina si prepara a vivere un momento storico: dopo l’assegnazione delle Olimpiadi Giovanili Invernali del 2028, la Lombardia si conferma come una delle principali destinazioni per gli sport invernali a livello mondiale. Questo evento, che vedrà la partecipazione dei migliori atleti Under 18, rappresenta non solo una grande opportunità per i giovani sportivi, ma anche un’importante eredità per il territorio, costruita sulle basi delle già celebri Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Il progetto “Dolomiti Valtellina 2028”
Il progetto, denominato “Dolomiti Valtellina 2028”, è stato presentato dal Comitato Olimpico Internazionale durante una cerimonia presso l’Olympic House di Losanna. Questo masterplan si basa sull’impiego delle infrastrutture già esistenti, rendendo l’evento non solo sostenibile ma anche altamente efficiente. Le località di Livigno, Valdidentro, Bormio, Val di Fiemme e Cortina d’Ampezzo saranno le protagoniste di una manifestazione che promette di incantare il mondo dello sport.
Discipline e sedi delle Olimpiadi Giovanili
Per la quinta edizione degli Youth Olympic Games, sono state selezionate undici sedi, di cui sette già utilizzate durante le Olimpiadi del 2026. Gli atleti si sfideranno in quindici discipline, tra cui biathlon, hockey su ghiaccio, sci nordico, bob, pattinaggio di figura, short track, pattinaggio di velocità, combinata nordica, skeleton, curling, salto, slittino, freestyle, sci alpino e snowboard. Questa varietà di discipline promette di attrarre un pubblico vasto e appassionato, contribuendo a rendere l’evento un grande successo.
Il valore socio-economico delle Olimpiadi
Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato l’importanza di questo evento per la regione, evidenziando come rappresenti un’opportunità unica per rafforzare l’attrattività delle montagne lombarde. «Stiamo costruendo qualcosa di molto più grande di un evento sportivo», ha dichiarato, parlando dell’eredità che queste Olimpiadi rappresenteranno per le generazioni future. Le ricadute socio-economiche, infatti, sono destinate a durare nel tempo, creando opportunità di sviluppo per il territorio e per le comunità locali.
Un evento che unisce i territori
Il sottosegretario con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, ha aggiunto che le Olimpiadi Giovanili saranno una finestra privilegiata per mostrare le potenzialità delle nostre montagne come meta ideale per gli sport invernali. La sinergia tra i vari territori coinvolti nell’organizzazione dell’evento è stata fondamentale e ha dimostrato come il lavoro di squadra possa portare a risultati straordinari.
Il percorso verso l’assegnazione
Il cammino che ha condotto alla selezione della Valtellina come sede delle Olimpiadi Giovanili Invernali è stato ricco di sfide e ostacoli. L’assessore alla Montagna, Massimo Sertori, ha descritto il processo come “Olimpico”, evidenziando l’impegno costante degli amministratori e delle istituzioni. Grazie alla determinazione e alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, è stato possibile raggiungere questo prestigioso obiettivo.