La crisi del pubblico negli sport invernali: un fenomeno preoccupante

Analisi della diminuzione di pubblico negli eventi di sci di fondo e combinata nordica

Un weekend desolante a Lillehammer

La seconda tappa di Coppa del Mondo di sci di fondo, tenutasi a Lillehammer, ha messo in luce una realtà allarmante: l’assenza di pubblico. Nonostante Lillehammer sia storicamente una delle capitali dello sci di fondo, il weekend scorso ha visto una partecipazione minima, con solo amici e familiari degli atleti a riempire le tribune. Questo fenomeno non è isolato, ma rappresenta una tendenza crescente che affligge gli sport invernali, in particolare quelli nordici. La mancanza di spettatori è diventata una “malattia” endemica, come sottolineato da molti atleti e dirigenti, che iniziano a esprimere preoccupazione per il futuro di queste discipline.

Le parole degli atleti

Alvar Mylback, giovane talento svedese, ha condiviso le sue preoccupazioni in un’intervista, evidenziando come l’interesse per lo sci di fondo stia diminuendo. “Questa è Lillehammer, ma qui ci sono solo gli atleti”, ha dichiarato, sperando che le abitudini del pubblico non siano cambiate in modo irreversibile. Mylback ha paragonato l’atmosfera di Lillehammer a quella di eventi come la Marcialonga, dove l’energia del pubblico è palpabile. La differenza è evidente: mentre in alcune gare c’è un coinvolgimento attivo, in altre, come quelle di Lillehammer, il silenzio regna sovrano.

Un problema sistemico

Erik Valnes, altro atleta di spicco, ha confermato che la scarsa affluenza è un problema noto. “È un numero esiguo. Mi sarebbe piaciuto vederne di più”, ha affermato, sottolineando la tristezza di una situazione che non sembra migliorare. La combinata nordica ha sofferto ancor di più, con il pubblico che ha iniziato a lasciare lo stadio subito dopo la vittoria di Johannes Høsflot Klæbo. Lasse Ottesen, direttore di gara della FIS, ha definito questa mancanza di rispetto nei confronti degli atleti come inaccettabile. “Non mi era mai capitato all’estero”, ha detto, evidenziando come in altri paesi il pubblico rimarrebbe per sostenere i propri atleti.

Le cause di un declino

La domanda che sorge spontanea è: chi è responsabile di questa crisi? Gli organizzatori degli eventi o le federazioni sportive internazionali? La risposta è complessa e richiede una riflessione profonda. La predominanza norvegese nelle competizioni ha reso difficile per gli atleti di altre nazioni emergere, e l’assenza di concorrenti russi ha ulteriormente impoverito il panorama. Inoltre, il ritorno di atlete come Therese Johaug ha creato aspettative, ma i distacchi nelle gare hanno reso l’esperienza meno coinvolgente per il pubblico.

Possibili soluzioni per attrarre il pubblico

Per affrontare questa crisi, è fondamentale che le federazioni e gli organizzatori trovino strategie per rendere gli eventi più attraenti. Potrebbero essere implementate iniziative per coinvolgere il pubblico, come eventi collaterali, intrattenimento e promozioni. Inoltre, è essenziale migliorare la comunicazione e il marketing per attrarre nuovi spettatori, specialmente i giovani. Solo così si potrà sperare di rivitalizzare l’interesse per gli sport invernali e garantire un futuro luminoso per discipline come lo sci di fondo e la combinata nordica.

Scritto da Redazione

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